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Good people make good ideas

20 settembre 2012

Descrivere quello che mi è successo ieri a partire dalle 4 di pomeriggio è.. diff… cioè… uff mi incarto con le parole… Così ho provato con un collage.
È stato un insieme di: input, emozioni, spunti, stimoli, confronti che mi hanno fatto ricordare perchè amo tanto questo lavoro e perchè vale ancora la pena di farlo.
Il primo incontro è stato con la fotografa/viaggiatrice Viola Cajo De Cristoforis: ci conosciamo “virtualmente” da un po’ ma ieri, in Corso Como a Milano, sfidando la fashion week, ci siamo viste di persona per parlare di un progetto. Cibo e fotografia (che chiedere di più?) saranno gli ingredienti di questo… work in progress.
Poi mi sono trasferita al Forma, dove, inaugurava la mostra Luca Catalano Gonzaga, dal titolo “Infanzia in pericolo-Child survival in a changing climate” (resterà fino al 14 ottobre). Questa non è una mostra consigliabile, è una mostra obbligatoria per chi vuol fare il fotografo, ma anche per chi non lo vuol fare e vuole solo imparare qualcosa. Il progetto che sta dietro a queste foto è complesso ma chiaro fino all’evidenza. Protagonisti sono i bambini, in ogni parte del mondo, nel loro rapporto con una natura sempre più in pericolo e pericolosa a sua volta. Niente facili romanticismi da “natura incantata” e “beati loro che vivono nella jungla”: qui c’è un’iniezione di vita e alleluja!
Oltre alle foto, ho avuto la possibilità di conoscere anche l’autore e stringergli la mano (finalmente riesco a conoscere di persona qualcuno che ho intervistato per Private): Luca è una persona disponibilissima e davvero open mind. Nonostante avesse dato 4 interviste e continuassero a presentargli persone, aveva ben presente chi ero, la nostra intervista e perfino il mio blog! Sarebbe davvero un onore collaborare con lui e… potrebbe non essere un’idea soltanto nel mondo dei sogni…
Terzo appuntamento (davvero un pomeriggio intenso) è stato con Matteo Guariso, una delle persone più interessanti che abbia mai conosciuto. Uno con cui parli 10 minuti e già hai capito che potresti parlarci per ore su qualunque argomento. Uno che vive di fotografia e arte, che tende al miglioramento, ma senza parlare di sè in terza persona e senza fare lunghi sospiri (parleremo un’altra volta degli “artisti” sospiranti che parlano di sè in terza persona). Non voglio raccontare le sue foto nè quello che combineremo insieme, scopritelo da soli, guardando il suo sito.
Ma guardate anche gli altri link che ho inserito, andate a Forma, cucinate, parlate con gli artisti, incuriositevi!

Describe what happened to me yesterday starting at 4 pm is… diff… I mean… uff I cannot explain… So I’ve tried with a collage.
It was a mixture of: input, emotions, ideas, inspiration, comparisons that made ​​me remember why I love this work so much and why it’s still worth doing.
The first meeting was with the photographer/ traveler Viola Cajo De Cristoforis: we already know each other “virtually”, but yesterday, in Corso Como in Milan, defying the fashion week, we saw  in person to talk about a project. Food and photography (what more could you want?) Will be the ingredients of this… work in progress.
Then I moved to Forma, where, it was inaugurated the exhibition of Luca Catalano Gonzaga, entitled “Child survival in a changing climate” (it will remain until October 14). This is not a good show, this exposition is a duty for those who want to be a photographer, but also for those who do not want to be and just want to learn something. The project behind these pictures is complex but clear up to the evidence. The protagonists are children in every part of the world, in their relationship with nature increasingly endangered and dangerous in its turn. No easy romanticism like “enchanted nature” and “blessed are they who live in the jungle” here’s a shot of life and hallelujah!
In addition to photos, I had the opportunity to meet the author and shake his hand (I finally get to meet in person someone I interviewed for Private): Luca is an available and really open mind person. Although he had given 4 interviews and a lot of people continued to submit to him; he had in his mind who I was, our interview and even my blog! It would be a real honor to work with him and… may not to be an idea only in the dreams world…
Third appointment (really an intense afternoon) was with Matteo Guariso, one of the most interesting person I’ve ever met. A guy with whom talks for 10 minutes and you already understand that you may talk for hours on any argument. A person who lives for photography and art, which tends to improve, but without referring to himself in the third person and without long sighs (we’ll talk  another time about the “artists” that sighing and referring to himself in the third person). I don’t want to talk about his photos and what we’re going to arrange together, find out by yourself, looking at his website.
But check out the other links I posted also, visit Forma, cook, talk with the artists, become curious!

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From → Penso - Think

One Comment
  1. Foto stupende!!!

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