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Dalla Palestina con amore

16 ottobre 2014
Andrea e Magda, from series "The Palestinian Dream"

Andrea e Magda, from series “The Palestinian Dream”

Chissà se quando Phillip Toledano scattò questa foto immaginava che la realtà avrebbe quasi superato i suoi sogni/incubi…
È banale, ma non si può fare a meno di notarlo: non siamo abituati a questo tipo di immagini provenienti dai Territori Palestinesi.

I’m wondering if when Phillip Toledano took this photo, he could imagine that reality would have almost exceeded his dreams/nightmares…
It’s corny, but you can not avoid to notice: we are not used to this type of pictures from Palestinian Territories.

Andrea e Magda, from series "The Palestinian Dream"

Andrea e Magda, from series “The Palestinian Dream”

Non che le altre fotografie siano “false”, ovvio, ma presentano solo uno spaccato, una porzione tristemente stereotipata di questi luoghi, facendoci dimenticare la cosa più semplice: la vita va avanti per tutti e non c’è niente che l’uomo desideri di più che una vita in pace.
Il lavoro di Andrea e Magda (in mostra a Parigi alla Maison Europeenne de la Photographie, dal 5 novembre) è davvero degno di nota perchè ci mostra una società in cui il cambiamento viaggia alla velocità della luce. Vediamo donne velate osservare cartelli pubblicitari pieni di glamour e femminilità occidentalmente intesa. Notiamo un paesaggio urbano sempre più simile a quello di una qualunque metropoli in giro per il mondo: costellata di centri commerciali, immensi supermercati, palestre iper-tecnologiche e beauty center (che non si sa mai che arrivi il coprifuoco e non c’è più tempo di rifarsi la manicure). Contraddizione dopo contraddizione, il regno del superfluo e dell’omologazione sta varcando nuovi confini: rallegriamocene?

Andrea e Magda, from series "The Palestinian Dream"

Andrea e Magda, from series “The Palestinian Dream”

Andrea e Magda, from series "The Palestinian Dream"

Andrea e Magda, from series “The Palestinian Dream”

I’m not telling that the other pictures are “false”, of course, but they represent only a cross-section, a sadly stereotypical portion of these places, making us forget the simplest thing: life goes on for everyone and there is nothing that man desires more than a life in peace.
The work of Andrea and Magda (in a show in Paris at the Maison Europeenne de la Photographie, from November 5) is actually worthy of note because it shows a society in which the transformation run fast as light. We can see veiled women observing billboards full of glamor and femininity in a westerner way. We note an urban landscape increasingly similar to any metropolis around the world: dotted with shopping malls, huge supermarkets, hyper-technological gyms and beauty centers (you never know when a curfew can arrive and you couldn’t have time to fix the manicure anymore). Contradiction after contradiction, the kingdom of the superfluous and homogenization is crossing new frontiers: satisfaction by that anyone?

Andrea e Magda, from series "The Palestinian Dream"

Andrea e Magda, from series “The Palestinian Dream”

Andrea e Magda, from series "The Palestinian Dream"

Andrea e Magda, from series “The Palestinian Dream”

Andrea e Magda, from series "The Palestinian Dream"

Andrea e Magda, from series “The Palestinian Dream”

 

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From → Penso

2 commenti
  1. Simone Lomuoio permalink

    Ciao Anna,

    se avessi visto queste immagini qualche settimana fa sarei rimasto più colpito, ma dopo aver visto le immagini dei giovani ricchi iraniani (sul sito del corriere) mi sono reso conto che sembra di vivere in un mondo che è uno stereotipo. Una truffa in cui tutto ciò che ci viene raccontato serve a farci credere che ci sia una serie di motivi per cui dobbiamo sempre essere in lotta tra noi. Mentre chi comanda (e di conseguenza chi si arricchisce) vive beato.

    Saluti.

    • Anche la serie sui giovani in Iran di Alessandro Grassani è molto bella (se non ricordo male, vinse il premio Fnac).
      Bhe… diciamo che l’uomo tende a garantirsi uno stato di cose in cui trova il benessere (o quello che ritiene tale) e in ciò il capitalismo ci sguazza!

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